Alpinista e guida alpina italiano, il 31 luglio 1954 compì con Lino Lacedelli la prima ascensione del K2.
Dati anagrafici
nome: Achille Compagnoni
nascita: 26 settembre 1914 - Valfurva
morte: 13 maggio 2009 - Aosta
nazionalità: italiana
professione: alpinista, guida alpina, maestro di sci, albergatore
Biografia
Achille Compagnoni nacque a Valfurva, in alta Valtellina, e crebbe in un ambiente in cui lo sci e la montagna erano pratica quotidiana. Nel 1934 entrò nella Milizia Confinaria e passò poi alle truppe alpine e alla Scuola Militare Alpina di Aosta, dove si fece notare per la preparazione atletica e per la dimestichezza con il terreno di montagna. Negli anni del servizio gareggiò nello sci: nel 1936 si classificò secondo al Trofeo Mezzalama, in squadra con Giuseppe Lamberti ed Ettore Schranz, e nel 1940 vinse il titolo italiano assoluto di sci di fondo sui 36km.
Dopo l'esperienza militare la sua attività professionale si stabilì a Breuil-Cervinia, dove lavorò come guida alpina e maestro di sci. Il Cervino fu il terreno principale della sua attività: le testimonianze gli attribuiscono 106 salite per itinerari diversi, cifra che non deriva da un conteggio documentato. Alla professione di guida affiancò quella di albergatore, con l'avvio nel 1948 della costruzione dell'Hotel Da Compagnoni.
Nel 1953 Ardito Desio lo scelse per la spedizione italiana al K2, organizzata dal Club Alpino Italiano. Raggiunto il Karakorum nella primavera del 1954, dopo l'avvicinamento, l'acclimatazione e l'allestimento dei campi lungo lo sperone Abruzzi, Compagnoni e Lacedelli furono incaricati dell'attacco finale e raggiunsero la vetta, prima salita assoluta della montagna. Compagnoni aveva 39 anni. Nella salita e nella discesa riportò gravi congelamenti alle mani, che gli costarono alcune falangi, richiesero un lungo periodo di cure e limitarono la sua attività alpinistica successiva.
Sugli ultimi due giorni della spedizione le ricostruzioni sono rimaste a lungo discordanti. Il dato attestato è che il 30 luglio 1954 Walter Bonatti e il portatore d'alta quota pakistano Amir Mahdi portarono verso il campo IX le bombole d'ossigeno destinate a Compagnoni e Lacedelli, non trovarono la tenda della cordata di punta e trascorsero la notte all'aperto, a una quota superiore agli 8.000m. Le versioni divergono sulla posizione effettiva dell'ultimo campo, sulle comunicazioni tra le cordate e sul momento in cui l'ossigeno si esaurì. Compagnoni sostenne la propria versione, mentre Bonatti contestò le ricostruzioni accolte nella relazione ufficiale della spedizione. Nel 2004 la Relazione dei Tre Saggi, redatta per il Club Alpino Italiano da Fosco Maraini, Alberto Monticone e Luigi Zanzi, riconobbe fondate le indicazioni di Bonatti sulla collocazione del campo IX, sul luogo del bivacco e sulla cronologia, e concluse che Compagnoni e Lacedelli avevano usato l'ossigeno fino alla vetta. Il testo fu pubblicato nel 2007 e il CAI ne ha ribadito la validità con una deliberazione dell'aprile 2023. La revisione non modifica l'attribuzione della prima salita a Compagnoni e Lacedelli, ma riconosce come determinante il contributo di Bonatti e Mahdi.
Per l'impresa del K2 Compagnoni ricevette la medaglia d'oro al valor civile, conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 10 marzo 1955. Nel 1966 gli fu attribuito il Lion d'oro, riconoscimento riservato a personalità di origine valtellinese, e il 2 giugno 2003 fu nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1959 e nel 1960 partecipò come attore a due film, La grande guerra di Mario Monicelli e Tutti a casa di Luigi Comencini.
Trascorse gran parte degli ultimi decenni a Breuil-Cervinia, mantenendo i legami con l'ambiente alpinistico e con l'attività alberghiera. Morì ad Aosta a 94 anni; le esequie si tennero il 15 maggio nella chiesa di Maria Regina della Valle d'Aosta a Breuil-Cervinia ed è sepolto nel cimitero di Valtournenche. Dal 27 febbraio al 30 marzo 2014, nel centenario della nascita e nel sessantesimo anniversario della salita al K2, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ospitò la mostra Achille Compagnoni. Oltre il K2, promossa dall'associazione a lui intitolata e curata da Marco Enrico Giacomelli, con fotografie, documenti, attrezzature originali e materiali personali.
Imprese alpinistiche
Cervino (4.478m) - 1942 - traversata con Luigi Carrel e Alfredo Perino, comprendente la cresta De Amicis
Cervino (4.478m) - 1949 - salita invernale notturna del 15 e 16 febbraio, con Modesto Patrolini
K2 (8.611m) - 1954 - prima ascensione assoluta il 31 luglio, con Lino Lacedelli, nell'ambito della spedizione italiana diretta da Ardito Desio, Karakorum, confine tra Pakistan e Cina
Opere
Uomini sul K2, Milano, Veronelli, 1958
Il tricolore sul K2, Milano, Edizioni dei Periodici Mondadori, 1965
Sesto grado, Firenze, Giunti Marzocco, 1976, con Laura Parravicini
K2. Conquista italiana tra storia e memoria, Azzano San Paolo, Bolis, 2004
Bibliografia
In veste di scrittore
Marco Enrico Giacomelli (a cura di), Achille Compagnoni. Oltre il K2, Marsilio, 2014
In veste di citazione importante
Ardito Desio, La conquista del K2, Garzanti, 1954
Walter Bonatti, K2. Storia di un caso, Baldini & Castoldi, [anno da verificare]
Lino Lacedelli, Giovanni Cenacchi, K2. Il prezzo della conquista, Mondadori, 2004
Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi, K2, una storia finita, Priuli & Verlucca, 2007
Marco Enrico Giacomelli (a cura di), Achille Compagnoni. Oltre il K2, Marsilio, 2014