Scialpinista e alpinista italiano, nato a Bologna nel 1888, morto travolto da una valanga nelle Alpi Breonie nel 1931.
Dati anagrafici
nome: Ottorino Mezzalama
nascita: 25 settembre 1888 - Bologna
morte: 23 febbraio 1931 - Racines (BZ), vedretta di Malavalle
nazionalità: italiana
professione: alpinista, scialpinista, ufficiale di complemento
affiliazione: CAI Torino, Club Alpino Accademico Italiano, Ski Club Torino
Biografia
Ottorino Mezzalama nacque a Bologna il 25 settembre 1888 e si trasferì da bambino a Torino, dove trascorse gran parte della vita. Frequentò studi economico-commerciali e si avvicinò alla montagna iscrivendosi alla sezione torinese del Club Alpino Italiano. Alla frequentazione delle Alpi affiancava un allenamento regolare, fatto di ginnastica, scherma e canottaggio.
Nel 1912 partecipò alla campagna di Libia come sottufficiale e ottenne un encomio. Richiamato nel 1915, fu incaricato di dirigere i corsi di sci per le truppe alpine, tenuti al Piccolo San Bernardo e in valle di Champorcher. Concluse il servizio con il grado di capitano di complemento. L'esperienza militare gli diede l'occasione di maturare una conoscenza dello sci applicata all'ambiente d'alta quota, in anni in cui la pratica era ancora poco diffusa tra gli alpinisti.
Negli anni Venti la sua attività si concentrò sull'esplorazione sciistica delle Alpi. Il suo obiettivo era un itinerario continuo dalle Alpi Marittime alle Alpi Giulie, che chiamava "il sentiero del 2000". Il progetto rimase incompiuto. Mezzalama lo preparò con ricognizioni e traversate, spesso in solitaria, dedicandovi ogni giornata libera dal lavoro. Tra i percorsi che documentò figurano la traversata dal Piccolo San Bernardo al passo dello Spluga e quella dal colle del Moncenisio al Piccolo San Bernardo. Gli interessava il collegamento tra valli, passi e ghiacciai più della singola cima, e questo orientamento ne fece un riferimento per lo scialpinismo italiano di quegli anni.
Un dettaglio tecnico lo distingue dai contemporanei: in salita usava le scioline e non le pelli di foca, pur riconoscendone la praticità.
Partecipò più volte a ricerche di alpinisti in difficoltà. Il 31 gennaio 1931 fu tra i volontari che cercarono i ventuno alpini travolti da una valanga nel vallone di Rochemolles, sopra Bardonecchia. Poche settimane dopo si trovò coinvolto in un incidente dello stesso tipo.
Nel febbraio 1931 era nelle Alpi Breonie con Domenico Mazzocchi. Salirono insieme alla Cima del Bicchiere e furono bloccati dal maltempo per tre giorni nel rifugio Regina Elena, oggi rifugio Gino Biasi. Il quarto giorno, approfittando di una schiarita, tentarono la discesa verso valle. Il 23 febbraio una valanga travolse Mezzalama. Mazzocchi lo cercò fino al calare del buio, poi raggiunse un impianto minerario da cui telegrafò a Vipiteno per chiedere soccorso. Il corpo fu ritrovato dai soccorritori il giorno seguente. Nell'ambiente alpinistico italiano la sua morte fu seguita da commemorazioni e da iniziative a lui intitolate.
Imprese alpinistiche
Dôme de Tsan - 10 gennaio 1927 - ascensione sciistica con partenza da Cignana e discesa per il colle Bella Tsa e il colle Vaufrède (con Mario Scalvedi)
Monte Bianco (4.808m) - 1-7 giugno 1927 - ascensione scialpinistica con Ettore Santi, nell'ambito di una serie di itinerari nel massiccio (col de Toula, col du Chardonnet, Fenêtre de Saleina); sci utilizzati fino al Grand Plateau, giorno della vetta non individuato
Luoghi e intitolazioni
Rifugio Ottorino Mezzalama (3.009m) - Ayas, alta Val d'Ayas, sulla morena laterale del Grande Ghiacciaio di Verra, alla base delle Rocce di Lambronecca - di proprietà del CAI Torino, inaugurato nel 1934; la commissione costruttrice del 1932 lo realizzò come desiderio espresso dallo stesso Mezzalama, con 5.000 lire lasciate alla sezione CAI Torino, 5.000 allo Ski Club Torino e 15.000 versate dalla famiglia
Trofeo Mezzalama - gara scialpinistica d'alta quota sul massiccio del Monte Rosa - istituita nel 1933 dal CAI Torino, dallo Ski Club Torino e dal Club Alpino Accademico Italiano; la prima edizione si svolse il 28 maggio 1933 e per il maltempo il percorso fu accorciato con arrivo alla capanna Quintino Sella al Félik
Opere
Nell'Oberland bernese in sci, Rivista Mensile del Club Alpino Italiano, 1928
Dal Piccolo S. Bernardo al Passo dello Spluga in sci, Rivista Mensile del Club Alpino Italiano, 1930
Traversata delle Alpi Graie in sci dal Colle Moncenisio al Piccolo S. Bernardo, Rivista Mensile del Club Alpino Italiano, 1931
Bibliografia
In veste di scrittore non reperito: nessuno studio critico dedicato agli scritti di Mezzalama
In veste di citazione importante
Ettore Santi, Gian Origlia (a cura di), La storia dello Ski Club Torino e le origini dello sci in Italia, Torino, 1971
Umberto Pelazza, Antonio Vizzi, Il Trofeo Mezzalama 1933-1997. Storia e leggenda della sci-alpinistica più alta del mondo, Edizioni La Vallée, 1999
Pietro Crivellaro, L'incompiuta di Ottorino, ALP, febbraio 2007
Enrico Camanni, La leggenda di Ottorino Mezzalama, Lo Scarpone, 25 settembre 2024