Bivacco Fiorio, dal parcheggio di Arp Nouvaz
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare l'autostrada allo svincolo di Aosta Ovest e immettersi a destra sulla strada regionale per la valle di Cogne. Dopo 400m (0,4km) alla rotonda prendere la seconda uscita entrando nella strada statale , da seguire per 32,4km (32,8km), attraversando e costeggiando gli abitati di Saint-Pierre, Villeneuve, Arvier, Avise, Derby, La Salle, Morgex e Courmayeur, sino a raggiungere l'uscita per Larzey – Entrèves sulla . Svoltare a destra e imboccare la percorrendola per 4,0km (36,8km) fino a Entrèves. Proseguire su Strada la Palud per 11,1km (47,9km), superando La Palud, Planpincieux e Lavachey, fino al termine della strada in prossimità di Arp Nouvaz.
Parcheggio
Al termine della strada, dopo aver attraversato la Dora di Ferret su un ponticello in legno, si trova il parcheggio 🅿️ di Arp Nouvaz in fondo alla macchia boschiva. Nel periodo estivo (luglio e agosto) l'accesso è regolamentato: normalmente è consentito prima delle ore 8:00 sino a saturazione dei posti disponibili; dopo tale ora è disponibile un servizio navetta con partenza da La Palud. Per informazioni aggiornate consultare la sezione apposita del sito del comune di Courmayeur.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato. Nel periodo estivo è attivo un servizio navetta 🚌 da La Palud; verificare orari e disponibilità sul sito del comune di Courmayeur.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 57 minuti
📏 Distanza: 47,9km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Collocati ai piedi del Mont Dolent e ai margini del ghiacciaio Pré de Bard, i due bivacchi rappresentano una meta interessante per gli escursionisti. La ripida salita verso il Col du Petit Ferret rappresenta il tratto più duro del percorso, ben ripagato dalle splendide vedute sulla Val Ferret e sul lato nord-orientale del gruppo del Monte Bianco.
Descrizione
Si parcheggia ad Arp Nouvaz (1769m) poco prima del piazzale di manovra di capolinea della navetta della Val Ferret (se la strada della Val Ferret fosse chiusa al traffico giungere ad Arnouva con la navetta). Lasciata l'auto si supera subito un ponticello in legno che permette l'attraversamento del torrente proveniente dal Vallone di Bellecombe. Si procede su di una strada poderale praticamente pianeggiante, dopo pochi minuti si incontra una palina segnaletica che ci indica la direzione da percorrere. Si procede per un breve tratto in piano sino a raggiungere il bivio per il Bivacco Comino (1785m, 0h10'): si trascura il sentiero e si procede sempre lungo la strada che incomincia a salire.
Lentamente si apre una splendida veduta sul ghiacciaio del Triolet. Si costeggia per un breve tratto un ramo della Doire de Ferret sino a raggiungere, all'altezza di un tornante, l'inizio del sentiero per il Rifugio Dalmazzi (1857m, 0h15'). Con un paio di tornanti si prende leggermente quota proseguendo a mezzacosta passando sotto un roccione inclinato. Si susseguono tratti con tornanti e tratti semi rettilinei sino a raggiungere l'ultima svolta, a destra, prima del rifugio: dopo pochi metri si nota un bollo giallo su di una pietra, è l'inizio del sentiero per i bivacchi (2038m, 0h40').
Si imbocca a sinistra un bel sentiero che procede in direzione della cresta morenica che discende dal ghiacciaio Pré de Bard. Dopo alcuni minuti si svolta a sinistra marciando paralleli alla suddetta dorsale: in questo punto è possibile incontrare alcuni nevai, ad inizio stagione. Dopo un breve tratto in leggera salita si svolta verso destra per iniziare una lunga e ripida salita. Il sentiero si inerpica su di un piccolo crinale erboso inserito tra due piccoli avvallamenti in cui scorrono ripidi ruscelli. Con rapide svolte si prende decisamente quota, si incomincia a costeggiare una piccola cascatella sino ad arrivare ad un attraversamento della stessa (2300m, 1h35'). Da qui il sentiero procede con minore intensità portandosi in direzione della depressione del Col du Petit Ferret. Ancora un piccolo strappo e si raggiunge la depressione del colle: si attraversano alcuni nevai (ad inizio stagione) e, poco sotto il colle, si svolta a sinistra (2445m, 1h50'). Il colle si trova poco sopra e non viene toccato dal nostro itinerario.
Si prosegue per un breve tratto in direzione della Val Ferret, poi il sentiero incomincia a risalire verso il tratto terminale della cresta che discende dalla Punta Allobrogia. In pochi minuti si entra nello splendido circo glaciale del Pré de Bard. L'ambiente si fa ora aspro e pre-glaciale; il sentiero, segnalato con bolli gialli ed ometti, attraversa ora grosse pietraie ed alcuni nevai mentre davanti a noi si stagliano sontuose l'Aiguille de Triolet ed il Mont Dolent. Ormai la meta è vicina, un ultimo sforzo e si raggiungono infine i due Bivacchi Cesare Fiorio (2735m, 2h30').
Il ritorno si effettua sullo stesso itinerario dell'andata.
📎 Non fatevi spaventare dal tratto ripido: è sufficiente mantenere un'andatura costante, senza forzare, ed anche questa difficoltà viene risolta.
📎 Ad inizio della stagione estiva sono ancora presenti dei nevai lungo il cammino: il loro attraversamento non è difficoltoso ma bisogna comunque porre la dovuta attenzione; si consiglia l'uso dei bastoncini per aver maggior stabilità nel loro attraversamento.
Galleria fotografica
Ci siamo stati
Bivacchi Fiorio
Gita effettuata con Stefania e l'amico Vittorio con l'intento di monitorare la zona Dolent. Qualche innocuo nevaio residuo per arrivare al bivacco; visto tracce presenti sulla normale al Dolent. Rientrati compiendo il giro dei colli Petit e Grand Ferret. Avvistamenti faunistici: Capra ibexBivacchi Fiorio
La giornata presentava una particolare luminosità, fin dalla partenza ad Arnouva. Superato il tratto di poderale che conduce al Rifugio Elena mi sono infilato nel sentiero 24 che, dopo l'attraversamento di un nevaio (ancora corposo a fine giugno) si inerpica ripido sul versante con una serie di svolte delimitate da colatoi detritici.
Poco prima del colle il sentiero si addolcisce leggermente sino ad arrivare nell'ampia insellatura del valico ancora ricoperta dai nevai. Ho trascurato il bivio per i Bivacchi Fiorio ed ho proseguito sino al colle tenendomi sulla destra, al margine del nevaio.
Il panorama è molto interessante: il massiccio del Bianco visto da inconsueta prospettiva! Salita finale ai bivacchi sotto lo sguardo vigile degli stambecchi.